Emperor – In The Nightside Eclipse (CD Candlelight 1994e.v.)

Emperor – In The Nightside Eclipse  (CD  Candlelight   1994e.v.)

1.            Intro      00:52      

2.            Into The Infinity Of Thoughts    08:14      

3.            The Burning Shadows Of Silence             05:36      

4.            Cosmic Keys To My Creations & Times  06:06      

5.            Beyond The Great Vast Forest  06:01      

6.            Towards The Pantheon                05:57      

7.            The Majesty Of The Nightsky    04:54      

8.            I Am The Black Wizards   06:01    

9.            Inno A Satana   04:48    

Durata:48:29

Del grande fermento che si è mosso in Norvegia (dalla quale il solo Ihsahn riesce a starne fuori visto la fuga in Svezia di Mortiis e gli arresti di Samoth e Faust per i roghi e le profanazioni varie,oltre al commesso omonicio da parte del batterista di un omosessuale che lo avrebbe importunato), si può tranquillamente dire che gli Emperor siano gli ultimi ad esordire sulla lunga distanza, nonostante sia stato dato alle stampe un piu che discreto Ep omonimo poi ripubblicato in versione Split CD con i conterranei Enslaved.       

Già la copertina riesce a rendere l’attesa dell’ascolto molto intensa, ricreando fin dal primo sguardo sensazioni come oscurità, epicità e malignità, il tutto rafforzato da un monocromatismo veramente seducente (a mio avviso già per la copertina dell’album, ne vale l’acquisto) in cui Necrolord (alias Kristian Wåhlin dei mai dimenticati Grotesque e Liers in Wait) si è veramente superato.

L’introduzione è superlativa e spalanca i cancelli ai demoni norvegesi, che da qui fino alla fine del disco continueranno a sorprenderci con pezzi sulfurei, dannati, notturni, personali, ma soprattutto Maestosi con la Maiuscola.

L’opener “Into The Infinity Of Thoughts” è eloquente: questo “In The Nightside Eclipse” spazza via ogni similitudine con il genere o con altre band in questione.  Gli Emperor prendono i loro precedenti capitoli e li amplificano, li maturano, li esaltano fino a raggiungere l’estasi musicale.

 Cala la notte, cala l’Oscurità, cala un gelo terribile, ampliato da tastiere supreme che lasciano senza fiato, su cui danzano senza pietà chitarre affilate, tenebrose, maligne e malevole, su cui si inserisce crudele la voce tagliente di Ihnsahn ad onorare il “Lord Of The Beast”, citazione ripresa dalla sorprendente (per il suo inserimento in cantato pulito) “Inno A Satana” .

Ogni pezzo, ogni frazione, ogni nota di questo “In The Nightside Eclipse” è fulminate, innovativa, sorprendente, estatica; riflessi di candele bruciate in catacombe norvegesi si incanalano nel suono imperioso che esce dalle casse dello stereo, e non posso che venirne ammaliato con estrema facilità; come succede ennesimamente con “Cosmic Keys To My Creations & Times”.

Il cosmo si apre alla volonta di Samoth e soci, e ne escono scintille di pura bellezza nera, “Beyond The Great Vast Forest”, “Towards The Pantheon”, “The Majesty Of The Nightsky”, sono momenti di trascendenza, sono incantesimi, sono il canto delle sirene di Ulisse, sono il richiamo assoluto al verbo sacro, sono spaccati meravigliosi del lato notturno della vita e della morte.

Un menzione in particolare la consegnerei alla nuova versione di “I Am The Black Wizards”, perché il suo solo riffing è un trionfo, una vittoria senza precedenti, uno “charme” assoluto, un pezzo che fin da adesso si attesta a divenire insuperabile per tutti gli altri; il pathos, la magia, l’esaltazione che emana questo pezzo lo rende immediatamente alla storia:

Si perché qui gli Emperor hanno scritto la Storia, dopo questo album niente sarà più uguale a prima: sono stati distrutti limiti, sono nati nuovi orizzonti, nuovi spazi da esplorare, vie nuove da percorrere, nuove creatività da generare…

La meraviglia (che mi ha letteralmente scosso) è talmente profonda, è talmente un onore aver avuto la possibilità di questo ascolto, che difficilmente questo disco non diventerà uno dei miei punti di riferimento per i prossimi anni a seguire; perché qui si sorpassa il concetto di Capolavoro, diviene letteralmente e materialmente una pietra miliare su cui Tutti d’ora in avanti dovranno vanamente confrontarsi.

Da ora in poi… sempre… quando volgerò il mio sguardo al cielo notturno durante il plenilunio, “In The Nightside Eclipse” sarà presente in tutta la sua imponente maestosità.

Hail Norway

Hail “In The Nightside Eclipse”

Hail Emperor!

Akh

Pubblicato da cryptofemotions

Pessimo metallaro di vecchia generazione; ho ordito pessimi gruppi con pessima musica (Occulta Struttura , in primis), ho seguitato nell'ombra a credere in una Scena Musicale e nella sua catacombale inflorescenza. Questo non significa che supporto ogni movimento, ma il supporto è la chiave della Cripta. Stay Pure! Stay Brutal!!! Akh

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