1-Light Years
2-Have You Ever?
3-Dark Seeds
4-Light Years (live)* – Bonus Track
5-Have You Ever (Live)* – Bonus track
Durata: 12.52

Chi di voi vecchi metallari non conosceva un gruppo di giovani amici che aveva tirato su una band?
Chi non ne è rimasto affascinato, dal suono degli ampli in uno scantinato, dal sudore e dalle risate per i brani che non tornavano, ma che comunque avevano un incredibile charme, chi non ha desiderato ardentemente che riuscissero a tirar fuori quei brani e che fossero trasformati nella fatidica demo cassetta?
Beh… sono stato un giovane metallaro pure io e per me quel gruppo erano i Fad’z Klaus; un nome che dira’ qualcosa a veramente troppa poca gente, eppure anche a distanza di quasi venti anni i loro pezzi toccano corde della mia sensibilita’ ancora fresche, sara’ perche’ gli volevo un gran bene, sara’ perche’ Cesare (Nuzzi – Chitarra ritmica,Basso e Voce) e Alex (Scaturro- Chitarra Ritmica e Solista) avevano un talento esagerato, sara’ perche’ riuscire a miscelare Carcass, Confessor, Metallica, Megadeth, e udite udite… Voivod, in chiave estremamente personale e alternativa non è roba che mi è capitato di ascoltare spesso nei seguenti lustri…
Apre il demo la leggendaria “Light Years” con il suo giro di basso che rimane scolpito in mente immediatamente per la sua fluidita’ acida su cui si appoggiano le robuste asce, la drum machine(e si… questi signorini erano avanti anni luce alla faccia dei poverini metallini dell’epoca) picchia durissima e nonostante la spigolosita’ dello strumento hanno passaggi dinamici variegati e ricchi di sfumature, la doppia cassa ha dei disturbi di distorsione per quanto è stata spinta (ma ricordiamoci che questa è l’era del rinomato Tascam 4 tracks e del doppiaggio allo stereo) ma il godimento è assicurato comunque.
Il riffing è acido sia in certi accordi che nelle melodie scelte in chiave solista ma pur un gusto al limite dell’astrale (cosa assolutamente inusuale per il Thrash ) ma al contempo serrato e violento, fino allo sprigionarsi di breaks arpeggiati ricchi di tensione, e nervosismo che erano la base per le ripartenze ritmiche del gruppo, su cui tornare a scuotere forte i nostri capoccioni.
La seguente “Have You Ever?” tende a ribadire il concetto su cui i nostri giocano ovvero asprita’ e dinamismo ritmico a disposizione di un Thrash al fulmicote in cui la potenza dei ‘tallica, si va ad unire ai Megadeth piu’ aspri ed ai visionari Voivod, fra stop and go azzeccatissimi, fino allo sfociare nello splendido lead di Alex di ispirazione friedmaniana.
L’ultima “Dark Seeds” è il pezzo piu’ peso della tape pur mantenendo lo stile inconfondibile dei Fad’z Klaus, un minuto e quaranta di energia in cui tirar fuori gli ultimi sprazzi di adrenalina.
Il peccato vero’ è che non siano state inserite le vecchie canzoni come ad esempio la stupenda “Herrenrasse” ma che siano state riproposte solamente le tre songs in questione lasciando indietro anche la “nuova” (Acquafresh) in cui lo spirito voivodiano epoca “Angel Rat” è aumentato ulteriormente arrivando quasi ad essere psichedelica.
Le due bonus tracks, ci portano nel garage prove del gruppo (il mitico Lab!!!) dove oltre alla versione totalmente umana della batteria troviamo finalmente la voce di Cesare tagliente al punto dal sembrare quasi flangherata, aumentando la sospensione visionaria delle canzoni, come assistere musicalmente al “Pasto Nudo” di Burroghs.
Una cassetta che mi venne regalata dal gruppo in persona alla mia partenza per la naja, cosa c’è di strano?
È una cassetta demo che non è mai uscita e i Fad’z Klaus non hanno mai visto attribuirsi gli elogi che meritavano piu’ che abbondantemente, per la loro proposta fuori dagli schemi eppur restando maledettamente metallici e duri.
Se fossi in voi cercherei di contattare Cesare il vero leader e cuore pulsante del gruppo, e lo inviterei a ritrovare quelle cassettine e trasformarle in files da condividere; questo perche’ i Fad’z Klaus avevano (e secondo me hanno tuttora) tutte le carte in tavola per non essere solamente un personale culto, ma un culto per tutti.
Un nome nel cuore: Fad’z Klaus
Akh
P.s. La qualità del suono è pessima,ma la carica dei pezzi è rimasta inalterata – Fzk Demo 1991e.v. https://www.youtube.com/watch?v=0FtMMzLWDLc
