Handful Of Hate – Qliphothic Supremacy (CD Northern Darkness Records 1997e.v. / Ristampa Azermedoth Records 2013 e.v. / Vinile ASRAR 2020e.v.)

1. Reborn From The Ashes (Phoenix Mass) 04:03

2. Erection-Delightful Rape Of the Stellar Virginity (Dripping The Primordial Erotic Sperm Flow) 03:43

3. Urdhva Kundali 06:09

4. Prophecy Of A New Assiah’s Supremacy 04:40

5. A Red Moon Ariseth Upon The Silvery Sky 05:57

6. Nuit-Lustful Receptacle Of Erected Power 02:43

7. Undicies Ah-Qliphah 02:19

8. Astral Offspring Of Abhorrence 06:28

9. Beyond the Ever-Widening Circles 03:23

10. La Notte Di Pan 03:51

(Bonus Tracks : Ristampa cd)

11. Ornaments Of Derision

12. Words Like Worms

13. Blood Drown Pillars

14. The XI Wings Of Death

Durata: 43:16

Qua si parla di Storia!

Mi sono giunti fra le mani in un unico botto, Vinile e Ristampa di quello che è stato un passo fondamentale per il Black Metal Italico.

Perché vi chiederete voi?

Beh la risposta è semplice, perchè gli Handful Of Hate giunsero al loro esordio dopo un acclamato demo “Goetia Summa” che si fece notare nel circuito underground.

Perché stiamo parlando di una band che da quando ha acceso la propria Fiamma, non l’ha mai spenta, nonostante tortuose e perigliose vicissitudini.

Perché probabilmente sono stati i primissimi a spingere su ritmiche infernali, blasfeme, durissime e nevrotiche, senza mai calare di intensità o rammollendosi come è stato fatto da altri act.

In questi lidi si è sempre suonato, sudando, dando anima e corpo in onore del Sacro verbo del Metal più intransigente e volitivo; e tutto ciò molto prima che molti “blacksters”, potessero ascoltare il loro primo accordo satanico.

Diciamolo subito, questo fu un grandissimo esordio; forse nella loro discografia, il disco più “melodico” ed acustico, non è difficile infatti ritrovarsi ammaliati da alcuni stacchi di chitarra pulita come nel caso del opener “Reborn From The Ashes (Phoenix Mass)”, in cui la chiusura di brano enfatizza quando appena espresso, ma degna di menzione anche la luminescente “Urdhva Kundali”.

Questo è un album particolare nella discografia degli H.O.H. perché alla classica furia, vengono associate trame armonizzate in contesti più “Occulti”, il sapore di zolfo in questo platter è evidente e la triade magica della Toscana più maligna (Necromass, Handful Of Hate, Auramoth) creavano incantesimi blasfemi, devotamente e convintamente sacrileghi ) come non rimanere sedotti da “Erection-Delightful Rape Of the Stellar Virginity (Dripping The Primordial Erotic Sperm Flow)”.

Esempi fulgidi sono anche l’atmosferica “La Notte Di Pan” dove basso e tastiere prendono il sopravvento per evocare quei fumi di incensi e candele nere, perchè questo album vibra di intensità maestose e crudelmente vive, ascoltatevi l’accoppiata “Nuit-Lustful Receptacle Of Erected Power” e “Undicies Ah-Qliphah”.

Le contrastanti voci di Nicola Bianchi (anche alla chitarra assieme ad Andrea) passano da screams asprissimi a growls gutturali dove stelle cieche ascoltano esaltate i versi morbosi e peccaminosi del combo toscano; si qui si odono inni, preghiere oniriche al verbo nero, proiezioni astrali di emanazioni che vogliono brillare imperiture nel cosmo, e quindi bruciano ardentemente nel Fuoco Sacro del Black Metal; le foto del Bloocket e del vinile, raccontano esattamente tutto questo, fiere di un’epoca e grondanti malignità.

Ogni pezzo è un’esaltazione, fulminea e ferale di una volontà, di una ricerca personale che non vuole sottostare a nessun dogma o ignavia disciplina, tutto esplode con una carica emotiva che solamente chi si espone ai venti infernali può manifestare “Astral Offspring Of Abhorrence”.

Per questo, per me questo disco “maledetto” merita, non solo di essere ascoltato, merita di entrare nelle vostre collezioni ed essere posto in quella zona d’onore che solamente i grandissimi del genere meritano, perché qui dentro c’è dentro lo Spirito selvaggio, romantico, deviato, iconoclasta, perverso degli Handful Of Hate; che hanno scritto una pagina di Storia!

Che voi ci siate stati o meno.

Akh

Pubblicato da cryptofemotions

Pessimo metallaro di vecchia generazione; ho ordito pessimi gruppi con pessima musica (Occulta Struttura , in primis), ho seguitato nell'ombra a credere in una Scena Musicale e nella sua catacombale inflorescenza. Questo non significa che supporto ogni movimento, ma il supporto è la chiave della Cripta. Stay Pure! Stay Brutal!!! Akh

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