1. Settimo Requiem 07:27
2. Furia 06:51
3. Sonno D’Eterno 07:17
4. Notturna 07:06
5. Hybris 06:02
6. Cupio Dissolvi 05:26
7. Morte Di Un Immortale 03:49
Durata: 43:58

I Blaze Of Sorrow non sono nuovi alla Cripta, come avrete potuto notare e dal lontano “Echi” che abbiamo avuto la fortuna di poter conoscere la formula del progetto di Peter.
Li ritroviamo dopo l’uscita del nuovo “Absentia”, quindi ci sono tutte le premesse per poter valutare quanto di buono sia stato operato in questi anni.
Una cosa salta immediatamente al occhio, da progetto B.O.S. diviene un gruppo infatti vengono inseriti in pianta ufficiale due altri elementi e a mio avviso, porterà un evoluzione al suono del combo, inserendo ulteriori esperienza e possibilità creative.
Se con “Echi” avevo trovato un ottimo connubio fra B.M. e Shoegaze dal tasso profondamente emotivo, con questo nuovo album, devo ammettere che ho trovato una evoluzione stilistica che mi ha fin da subito irretito; merito di una iniziale “Settimo Requiem” arrembante e con fortissimi accenni Folk di richiamo medievale, unendo la parte più veloce della matrice Black Metal ad un riffing ispirato e ficcante, divenendo il brano più tirato del loto.
Questo pezzo è anche il termine di unione col passato più o meno recente, in quanto il finale si va a riappoggiare sognante e riflessivo ai “guardatori di scarpe”, ma per come lo intendo io questo sarà il giusto mood a contrasto dell’iniziale belligeranza; ma da qui in poi questa influenza verrà accantonata in favore di ulteriori espressioni artistiche.
La voce di Peter esplode sempre le riflessioni che si porta in seno, con fragorosa costanza, rimanendo l’elemento fondamentale il polo astrale dei pezzi, che possono in questa maniera variare a seconda delle esigenze che si parli di una “Furia” dal incedere maestoso o una “Cupio Dissolvi” col suo iniziale incedere rockeggiante.
Si se devo trovare una evoluzione principale è proprio l’avvicinarsi e l’inserimento di queste sonorità ad aver maturato ulteriormente la proposta del gruppo, lo si evince da moltissimi camei, arrangiamenti, grooves ritmici, a volte strutture (come accade nel bellissimo solo iniziale di “Sonno D’Eterno” in cui l’unione fra i generi diviene toccante profondità stilistica, sentimento, emozione, espressione del proprio intimo essere, libertà.
Anche perché riescono con facilità sorprendente, ad innervosire i brani con accurati passaggi, segno di una unione di intenti e feelings notevoli, N. ad esempio riesce in un continuo lavoro a utilizzare la batteria con marcato dinamismo senza mai perdere di vista il filone Metal (molto belli certi sostegni di doppia cassa), armonizzando quindi le varie sfaccettature che si trovano al interno delle canzoni “come accade ad esempio in “Notturna” o “Hybris” giusto per far comprendere quanto detto, il tutto sempre rimanendo, sensibili, robusti, poetici, visionari e fieri.
Altro elemento che mi piace sottolineare è come si riesca ad inglobare le varie parti e le varie sentimentali esperienze un maniera assolutamente in maniera naturale e spontanea senza stacchi ma fluidamente, come un percorso senza scossoni o rotture (cosa che mi è capitato di ritrovare ad esempio del nuovo October Fall’s in cui l’anima acustica sembra sempre essere quasi estranea al contesto più metallico o perlomeno sviluppata in maniera del tutto solitaria).
Questo è un ulteriore elemento di riflessione di questa evoluzione e trovo che “Absentia” abbia dei picchi stilistici notevoli sotto tantissimi profili, anche se bastano i soli riff per poter vincere la loro sfida, come capita ad esempio nelle citate “Settimo Requiem” o “Hybris”, il tutto sempre sotto la tonante interpretazione vocale, che mai si risparmia dal tocco esclamativo e rudemente aspro come una rovina che sentenzia la propria storia.
Viene il tutto sigillato da una piccola perla acustica che ben manifesta come i Blaze Of Sorrow godano di un’ottima forma, di come le emozioni possano nascere e svilupparsi, affondare le loro radici e ributtare orgogliosamente i proprio frutti, in un mondo ricco di sfumature.
Questo è il mondo di Peter e dei suoi compagni, il mio consiglio ovviamente e di poterlo incontrare e perdervici, altrimenti potrebbe essere una grave “Assenza” .
Akh









